Girolamo Bonaparte Napoleone

Girolamo Bonaparte (Ajaccio, 15 novembre 1784 – Villegénis, 24 giugno 1860) fu re di Vestfalia (1807 – 1813), principe di Montfort (1816 – 1860) e Maresciallo di Francia dal 1850.

Era figlio del generale Carlo Maria Bonaparte e di Maria Letizia Ramolino, ed ultimo fratello di Napoleone Bonaparte. Uscito dal collegio di Jully, ove compì i suoi studi, entrò nel gennaio del 1800 in Marina e l’anno successivo ottenne il grado di guardiamarina. Suo cognato, il generale Victor Emanuel Leclerc, lo condusse con sé a Santo Domingo, ove si recava per sedare la rivolta di Toussaint Louverture. Tornato in Francia con importanti messaggi per Napoleone Bonaparte, ripartì per la Martinica al comando della nave L’Épervier e con la ripresa delle ostilità contro l’Inghilterra, ricevette l’ordine di incrociare di fronte alla rada di Saint-Pierre e dell’isola di Tobago.

Costretto dopo alcuni mesi dalla marina britannica a rinunciare a questa sorveglianza, si recò a New York, ove sposò la figlia minorenne di William Patterson, un commerciante di Baltimora, Elisabetta Patterson (1785 – 1879), incontrando, così come era stato per il fratello Luciano, la totale disapprovazione di Napoleone. Il matrimonio fu poi annullato in Francia nel 1805 nonostante fosse già nato a Londra il figlio Girolamo Napoleone. Rientrato fortunosamente in Francia nel 1805 (rischiò più volte in mare di essere catturato dalla marina inglese), fu incaricato dal fratello imperatore di andare ad Algeri a recuperare 250 genovesi prigionieri del Bey Hussein che li tratteneva come schiavi: il successo di questa missione gli valse il titolo di capitano di vascello.

Dal comando di un vascello, Le Vétéran, passò a quello di una squadra di otto vascelli che condusse nel 1806 alla Martinica. Una tempesta di vento disperse la squadra e lui ne approfittò per abbandonare la squadra e tornarsene con Le Vétéran in Francia, senza avvisare il comandante ammiraglio Willaumez. Inseguito dagli inglesi riuscì, grazie anche all’abilità del suo pilota Jean Marie Furic, a riparare a Concarneau (Bretagna).

In Francia fu nominato quello stesso anno contrammiraglio, principe di Francia, con una rendita di un milione, fu decorato della Grand’Aquila della Legion d’Onore e ritrovò il suo posto nell’ambito della famiglia Bonaparte.

Modifica e costruzione di Bruno Carruolo
Pittura di Davide Chiarabella

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