La guerra seminole (1835-1842), anche nota come seconda guerra seminole, segnò il riaccendersi della contesa tra il governo degli Stati Uniti d’America e l’insieme di etnie di nativi americani collettivamente conosciuti come Seminole. Fu il più lungo e costoso conflitto sostenuto dagli USA durante le guerre indiane.
Nel 1840, lo US Army cambiò tattica. Da Cuba vennero importati i locali “bracchi da sangue” con relativi conduttori per snidare gli indiani dalle paludi. In quel clima eccezionalmente umido, i cani non risposero però alle aspettative. Oltretutto, il segretariato militare USA, su pressioni dell’opinione pubblica, aveva imposto che i cani, noti per la ferocia con cui aggredivano la preda umana dopo la fuga, fossero sempre tenuti al guinzaglio e dotati di museruola acciocché non potessero nuocere a donne e bambini